La formazione è un patrimonio non un costo!

ADVANCED LIFE SUPPORT TEAM BUILDING SIMULATION EXPERIENCE

ADVANCED LIFE SUPPORT TEAM BUILDING SIMULATION EXPERIENCE

INTRODUZIONE

ALS Formazione Sanitaria insieme ad esperti accuratamente selezionati hanno progettato un percorso di formazione specificamente focalizzato sulle attività di team building, gestione delle risorse in caso di crisi (CRM), ruolo dei fattori umani (HF), per team sanitari multidisciplinari e per singoli professionisti utilizzando la metodologia della simulazione e del debriefing.

L’esigenza nasce dall’osservazione diretta dei sempre più complessi contesti in cui gli operatori sanitari giornalmente prestano assistenza.

L’obiettivo è quello di promuovere un’esperienza di apprendimento e formazione in cui il personale sanitario che interagisce con i suddetti contesti possa: applicare le conoscenze pre-acquisite (es. corsi ALS/Gestione Avanzata del Paziente Adulto Critico – corsi EPALS/Gestione Avanzata del Paziente Pediatrico Critico – o altri Corsi Certificati su altre discipline), acquisire nuove conoscenze e capacità operative, vivere esperienze che mimino i contesti reali in sicurezza avendo la possibilità di ripeterle, cercando di standardizzare eventuali procedure, ampliando il proprio bagaglio esperienziale e sviluppando così capacità di dare risposte, correggere errori, sviluppare le sensibilità necessarie ad operare in contesti sempre diversi e delicati quali quelli della assistenza sanitaria.

ALS Formazione Sanitaria insieme al suo Gruppo di Esperti garantisce un autorevole supporto scientifico-tecnico-metodologico in tema di formazione in simulazione e debriefing grazie all’esperienza di professionisti, facilitatori, trainers in simulazione, certificati e formati presso il prestigioso Center for Medical Simulation CMS del MIT-HARVARD di Boston e presso il Boston Children’s Hospital Simulator Program.

Di seguito riassumiamo i concetti generali sul metodo, su quanto specificamente applicato a questo ambito d’intervento e il piano formativo:

  1. Simulazione, definizione e razionale
  2. La simulazione applicata al CRM, HF e Team Building
  3. Il percorso formativo

 

1. LA SIMULAZIONE, DEFINIZIONE E RAZIONALE

Nel panorama formativo esistono molteplici metodi di insegnamento, uno di essi è la simulazione. La simulazione, dapprima solo appannaggio di realtà come l’aeronautica, sta prendendo prepotentemente piede in numerosi campi tra cui quello industriale, aziendale, manageriale e sanitario.

La simulazione è un’esperienza artificiale creata e guidata, capace di mimare i processi o le condizioni del mondo reale per soddisfare determinati obiettivi educativi. Essa può essere utilizzata come metodica d’insegnamento di skills, procedure, processi e in generale come strumento per trasmettere cultura.

La simulazione effettuata in un ambiente non giudicante e sicuro permette di ricreare scenari, situazioni e ambienti molto aderenti alla realtà e consente ai partecipanti di addestrarsi e migliorare le proprie competenze in maniera certa, ripetibile e verificabile. La simulazione in tal senso è una metodica ottima per accelerare la curva di apprendimento dell’adulto permettendo di ottenere più rapidamente alcune competenze base rispetto alla formazione tradizionale. Può essere anche utilizzata per verificare i livelli di apprendimento e mantenimento delle competenze più elevate da parte di partecipanti più esperti, facilitare il lavoro in team, agire sui fattori umani. La formazione effettuata sul team aumenta e facilita i legami tra operatori, migliora il lavoro di squadra e standardizza le procedure e la comunicazione.

Entrando nel dettaglio della metodica educativa, la simulazione si basa sull’apprendimento esperienziale che soddisfa l’intero ciclo dell’apprendimento di Kolb (esperienza concreta, osservazione e riflessione, concettualizzazione astratta, sperimentazione attiva).

Le metodiche di formazione tradizionali sono peculiarmente divise in attività teoriche e pratiche e le fasi del ciclo di Kolb vengono in qualche modo separate. La simulazione, mediante la possibilità di vivere scenari simulati per poi discuterli immediatamente nella stessa sessione durante il debriefing, permette un legame indissolubile tra esperienza, riflessione e concettualizzazione e porta il partecipante a poter risperimentare il cambiamento durante lo scenario successivo e così via.

Si crea in questo modo un circolo iterativo virtuoso che porta al miglioramento graduale, sicuro e definito di conoscenza e performance. Si passa praticamente in maniera fluida e naturale dal sapere al saper fare.

La peculiarità di operare in un ambiente simile al reale permette, successivamente durante il debriefing, di analizzare le azioni  dei partecipanti e correggere precocemente comportamenti imprecisi o scorretti. In questo modo si riesce a prevedere, impedire o diminuire il ripetersi di errori umani.

Il percorso utilizza esclusivamente tecniche di debriefing strutturato riconosciute e valide scientificamente tra cui la metodica del Good Judgment della Scuola Americana del Center For Medical Simulation – CMS del MIT- Harvard di Boston.

Il corso può anche utilizzare la speciale metodica della simulazione mobile in situ, recente e valida alternativa alla simulazione svolta in un centro “statico” di simulazione.

La simulazione mobile in situ prevede l’installazione temporanea, “volante” di un vero e proprio centro di simulazione nei reali ambienti di lavoro mediante tecnologie, tecniche didattiche e organizzative sicure e validate scientificamente. Permette di abbattere i costi d’implementazione e mantenimento di un centro tradizionale di simulazione, evitare lo spostamento dei partecipanti fuori sede e permette agli stessi di mantenere un alto livello di percezione del realismo grazie alla alta fedeltà degli scenari simulati, contribuendo a rafforzare il vissuto esperienziale.

La simulazione mobile in situ, può essere utilizzata come fotografia del livello di performance del team permettendone la misura e il confronto prima e al termine dell’intervento educativo.

La simulazione in situ è un affidabile strumento per testare in tempo reale  procedure e protocolli locali e per identificare e correggere comportamenti ed errori di sistema talvolta nascosti (Latent Safety Threats, LST) spesso fonte di rischio latente per la sicurezza del paziente e degli operatori, evidenziabili ancora prima del manifestarsi di eventi sentinella.

In questo senso la simulazione si pone come la base per instaurare un nuovo percorso formativo innovativo standardizzato e di qualità che integra e valorizza i protocolli locali e la cultura derivante dalla formazione tradizionale. Permette la valutazione continua nel tempo dello stato di conoscenza dei partecipanti e ne consente la certificazione di competenza.

 

2. LA SIMULAZIONE APPLICATA AL CRM, HF E TEAM BUILDING

Come possiamo prepararci in modo competente ad affrontare situazioni infrequenti, complesse e ad alto rischio?

Questa è la domanda che l’industria dell’aviazione si è posta già molti decenni fa e che la medicina ha affrontato più recentemente.

La realtà è questa: ogni due secondi, in qualche parte del pianeta, decolla un aereo di linea ed ogni anno quasi 15 milioni di aerei trasportano circa 1.2 miliardi di passeggeri. Nonostante questi numeri stratosferici, la percentuale di incidenti è bassissima.

In ambito sanitario, nel 2013, solo negli USA 440.000 persone (più di una città media italiana) sono morte per errori medici potenzialmente prevenibili portando il decesso per errore medico alla terza causa di morte assoluta negli Stati Uniti.

Nella storia dell’aviazione sono stati fatti grandissimi progressi nello studio del fattore umano e l’analisi degli incidenti aerei ha dimostrato che la maggior parte di essi sono causati dal “fattore umano”.

Per diminuire il rischio di eventi avversi è stata utilizzata la simulazione e l’insegnamento del Crew/Crisis Resource Management, gestione delle risorse in caso di crisi (CRM).

L’introduzione della simulazione e dei principi di CRM in aeronautica e successivamente in medicina ha portato a un documentato miglioramento delle competenze di gestione di situazioni complesse, con un impatto positivo sulla performance lavorativa generale degli operatori.

La simulazione effettuata su team multidisciplinari permette ai partecipanti di acquisire in maniera naturale e dinamica nuove competenze sui principi del Crew/Crisis Resource Management, su Comunicazione e Leadership e di applicarle immediatamente, migliorando in un circolo iterativo, virtuoso e misurabile i risultati di performance individuale e di gruppo.

L’apprendimento di queste nuove competenze è garantito sia dalla fase esperienziale che soprattutto dalla fase di riflessione e concettualizzazione del debriefing che ha la potenzialità, se condotto mediante particolari tecniche, di consentire alla nostra mente di comprendere perchè le cose accadono, come noi le elaboriamo e quali sono i processi mentali che ci guidano nelle azioni della vita lavorativa ma anche personale. Durante il debriefing, riflettendo ma anche rivedendo le azioni effettuate con l’ausilio di un video, i partecipanti saranno in grado di trovare autonomamente soluzioni per correggere i propri errori, modificare i comportamenti, migliorare le capacità gestionali e comunicative con un impatto positivo sulla performance lavorativa generale.

Dopo la simulazione la successiva applicazione delle competenze acquisite nel momento lavorativo reale, renderà i team sanitari capaci di utilizzare gradualmente le forme migliori di comunicazione, adottare le strategie comportamentali più efficaci, migliorare la gestione delle situazioni pericolose, infrequenti, ad alto rischio, con un impatto positivo sulla diminuzione degli errori umani rendendo i sistemi più efficaci, efficienti e sicuri.

 

3. IL PERCORSO FORMATIVO

Destinatari: medici e infermieri già in possesso della Certificazione ottenuta dal superamento di Corsi Avanzati Multidisciplinari in base al tema trattato in Simulazione (es. Simulazione su Paziente Pediatrico – EPALS, Simulazione su Paziente Adulto – ALS, Simulazione in Area Neonatale – NLS, Simulazione in Area Traumatologia Pre-Ospedaliera – PHTLS, ecc).

Il piano formativo, interamente pratico, secondo il motto simulando s’impara, prevede lo svolgimento di particolari scenari di simulazione medica che rispettano casi reali creati dalla faculty e dai partecipanti stessi secondo delle metodiche innovative e in base alle proprie esigenze, esperienze e curiosità.

Durante il corso i partecipanti si ritrovano ad essere:

  • partecipanti dello scenario
  • creatori e registi dello scenario
  • attori dello scenario
  • osservatori esterni

In questo modo l’esperienza formativa viene vissuta a 360 gradi, aumentando la consapevolezza dell’accaduto.

I partecipanti si calano in un ambiente simile alla realtà vivendo un’esperienza ad alta fedeltà concettuale e fisica. Viene fatto uso anche di attori specificatamente addestrati e quando è possibile anche dei cosiddetti pazienti standardizzati, ossia degli speciali attori che dopo una accurata preparazione manifesteranno delle condizioni vicino al reale aumentando di gran lunga la fedeltà e aiutando così il processo esperienziale. Nelle procedure più complesse vengono utilizzati degli speciali simulatori, manichini da simulazione, proprio come viene fatto durante i crash test automobilistici.

Gli scenari sono condotti con le più recenti e moderne tecnologie audio video.

Tutti gli scenari sono seguiti da un tecnico di simulazione specializzato che modella sapientemente i gradi di fedeltà sulle esigenze educative e quelle personali dei partecipanti rendendo l’esperienza sempre fluida e realistica.